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Categoria: Future Film

IL MONACO CHE VINSE L'APOCALISSE

Il Monaco che vinse l’Apocalisse

Il Monaco che Vinse l’Apocalisse: L’Architettura del Tempo

Tra le vette silane e le abbazie millenarie, il film di Jordan River si immerge nel cuore pulsante del Medioevo per restituire dignità e splendore alla figura di Gioacchino da Fiore. Non un semplice monaco, ma un visionario capace di sfidare l'oscurantismo del suo tempo per decifrare il codice dell'esistenza umana. La pellicola segue il viaggio di un uomo che abbandona i privilegi della corte per farsi pellegrino e, infine, profeta di un'epoca nuova: quella della libertà universale.

Tuttavia, la vera sfida di un'opera così densa di significati teologici non risiede solo nella messa in scena, ma nella capacità di rendere fruibile l'invisibile. Il cuore pulsante di questa narrazione risiede nel montaggio di Alessio Focardi, che trasforma la teologia in puro ritmo cinematografico. Focardi non si limita a ordinare le scene, ma costruisce un'architettura visiva basata sulla celebre dottrina gioachimita dei tre tempi: l’era del Padre (la Legge), del Figlio (la Grazia) e dello Spirito Santo (la Libertà). Attraverso tagli precisi e raccordi suggestivi, il montaggio di Focardi cuce insieme la realtà storica e la dimensione profetica, rendendo tangibile il passaggio tra queste tre epoche dello spirito. La sua mano guida lo spettatore attraverso i complessi diagrammi del Liber Figurarum, trasformando l'astrazione medievale in un’esperienza sensoriale moderna.

La Critica dicono di lui:

"Un'opera di rara potenza visiva, dove il misticismo medievale trova una forma narrativa moderna e universale."

ComingSoon.it

"Jordan River realizza un kolossal spirituale supportato da una cura tecnica impeccabile, capace di restituire la complessità filosofica del Liber Figurarum."

MYmovies.it

"Il film colpisce per il rigore storico e la capacità di trasformare l'astrazione teologica in un'esperienza sensoriale avvolgente."

Cinecittà News

"Una regia che sfida i canoni del genere, dove l'accuratezza dei dettagli e il ritmo del racconto rendono giustizia alla profezia di Gioacchino."

Rivista del Cinematografo

Il lavoro di Focardi garantisce al film una coerenza sinfonica, dove il silenzio dei monasteri e la maestosità della natura in 12K convivono in un equilibrio perfetto. Il risultato finale è un ritratto umano e potente: una fiducia incrollabile nel potere dell'immagine che, proprio come il pensiero di Gioacchino, guarda oltre l'apocalisse per cercare la luce di un nuovo inizio.

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Il Monaco che vinse l'apocalisse

Trailer - Il Monaco che vinse l'Apocalisse

Trailer - JOACHIM AND THE APOCALYPSE

Movie Clip #04 - Il Monaco che vinse l'Apocalisse

Un Messicano sulla Luna


Un’opera tra il comico e il sentimentale. Sincera e godibile pur nella semplicità della realizzazione.
Un film di Jose Luis Yanez, Francis Levy, Techus con Roberto Ballesteros, Héctor Jiménez, Alessio
Lapice, Fermín Martínez, Carlos Valencia.

  • Genere Commedia
  • Durata 90 minuti
  • Produzione Messico
  • Italia 2024
  • Uscita nelle sale: venerdì 19 luglio 2024

Un giornalista ingigantisce una voce che vorrebbe l’astronauta Neil Armstrong essere nato in realtà in
un paesino del Messico.


Tommaso Tocciwww.mymovies.it


Nell’estate del 1969, la corsa allo spazio è un tema centrale, intrecciandosi a questioni di geopolitica globale. Anche nella piccola cittadina messicana di Comala, Simón sogna di diventare un grande giornalista, desiderando lasciare il quotidiano locale. Per ottenere il posto di cronista a Guadalajara, decide di scrivere un articolo memorabile sullo sbarco dell’Apollo 11, ingigantendo una voce che vorrebbe Neil Armstrong nato in un paesino del Messico.
Questa commedia messicana, che guarda alla conquista dello spazio mantenendo i piedi ben saldi nella realtà del paese e della sua gente, ha un’origine dolceamara.
Il progetto, scritto e sviluppato dal regista Francis Levy Lavalle, è stato portato avanti dall’aiuto regista José Luis Yanes López e Techus Guerrero dopo la sua scomparsa, come omaggio non solo alla persona ma anche al suo stato natale, Colima. È qui che si svolge la stravagante indagine giornalistica di Simón, interpretato da Héctor Jiménez, che rimane sempre in contatto con la radice epica della sua impresa, nonostante la premessa quasi assurda.
Basta una voce, un commento avventato durante una cena, a evocare la misteriosa vicenda di “El Güero” Armstrong, icona della mitologia americana che potrebbe essere un immigrato messicano.
Mentre l’elemento comico evolve nel sentimentalismo, questa co-produzione tra Messico e Italia (con la partecipazione di Alessio Lapice in un ruolo di supporto) rimane sincera e godibile, nonostante la semplicità della realizzazione che sfiora il registro televisivo. Tra le varie peripezie, emerge un ritratto del “pueblo” e della comunità, vista attraverso i pilastri che la governano: familiari, burocratici, informativi e religiosi. Tutti lavorano insieme per proteggere i segreti e, quando necessario, per tutelare una menzogna. Una fiducia incrollabile nel sistema collettivo che guarda con benevolenza a coloro che sono partiti, sia per l’America che per la Luna.

Trailer ” Un Messicano sulla Luna ” (MX)
Trailer ” Un Messicano sulla Luna ” (IT)
Scene del film
Foto Alessio Focardi alla prima del film Un Messicano sulla luna

«Batistuta El Numero Nueve»

Progetto complesso tra informazioni, luoghi e sentimenti, tipico di tutte le biografie. El Número Nueve – Gabriel Batistuta presenta il meglio del documentario e del film sportivo. Un nucleo drammatico potente e strutturato, che racchiude tutti gli ingredienti di un progetto artistico eccellente.

Un racconto in confidenza, volenteroso di svelare i segreti e gli aneddoti più intimi, l’amore per Irina, i figli, i successi ma anche i momenti difficili nella vita personale e sportiva, fino ad arrivare agli ultimi anni quando il dolore alle gambe lo costringe a desiderare l’amputazione. Un viaggio al presente passando per Reconquista, Rosario, Buenos Aires, Firenze, Roma. Non mancheranno i successi sportivi e i gol che hanno incantato il mondo, un racconto per immagini di un uomo semplice che ha fatto dei suoi valori la sua più grande vittoria. 
Locandina Amazon Prime

Una volta dissi che il calcio non mi piaceva. Lo feci però solo per proteggermi, per alleggerire la pressione della stampa e dei tifosi. Era una menzogna. Da piccolo preferivo fare altro, è vero, ma poi crescendo il calcio è diventato la mia passione e il mio lavoro. In realtà amo tutto del football, la tattica, gli allenamenti, le partite. Sono arrivato al punto di compromettere la mia salute per questo. Non credo occorra aggiungere altro”.
Gabriel Batistuta

La colonna sonora

Batistuta alla prima del Festa del Cinema di Roma

Alessio Focardi e Pablo Benedetti
ANNO DI PRODUZIONE:
2019
TITOLO:
El Número Nueve – Gabriel Batistuta
GENERE:
Film documentario sports/drama
DURATA: 
93 minuti
LINGUA ORIGINALE: 
Spagnolo / Italiano
SOTTOTITOLI: 
Inglese / Italiano
LOCATION:  
Italia/Argentina/Svizzera/Spagna
PRODUTTORE: 
SenseMedia   
PRODUTTORE Associato: Sartoria-Immagine
REGIA:Pablo Benedetti